| |
|
|
C'è un importante aspetto dell'Abruzzo che non troverete in queste immagini: il mare.
Devo ammettere di non essere mai stato molto attratto dalle distese d'acqua. Certo, c'è mare e mare, ma sono comunque e sempre maggiormente interessato dalle coste e da quello che vi sta dietro e dentro.
Dopo aver detto di cosa manca, però, viene la parte più difficile, raccontare cosa c'é in questo piccolo reportage.
Innanzitutto tanto pane per i denti del mio principale interesse fotografico. Chiese bellissime perfino nei più remoti angoli, amboni, rosoni, affreschi da brivido, fresche ombre di antiche mura a fare da balsamo a questa estate torrida. Il divino deserto di Campo Imperatore, i vecchi borghi in rovina con le loro case di sasso, strette valli come ferite tra i monti della Maiella.
E ancora cose impossibili da fotografare, come i sublimi affreschi dell'Oratorio di San Pellegrino a Bominaco (vietatissssssimo è!), ma anche e soprattutto l'umanità grande di ciceroni forse senza titoli di studio ma capaci di appassionarsi ed ancor più di appassionare.
E quante cose lasciate indietro (per la prossima volta?) come quella piccola comunità greco-albanese che custodisce nella sua ancora più piccola chiesa la raccolta di icone più bella di tutta l'europa occidentale. Bisognerà pure ritornare ad Atri, per poter ammirare in tutta la sua magnificenza, al termine dei lavori che l'hanno lasciata senza pavimento e con mezza facciata coperta, la Cattedrale ed i suoi affreschi.
Ma anche, last but not least, il sapore dei cibi umili di una terra magari non opulenta ma ospitale e sincera; prima o poi dovrò cimentarmi in un'ode alla ricotta... il mio consiglio: andate in Abruzzo, non ve ne pentirete!
A tutti gli amici, soprattutto tedeschi, ma non solo, incontrati in questo viaggio e che vedranno queste pagine per la pesante insistenza del mio "direttore marketing" (Paola) che ha stressato tutti fornendo a cani e pecore (porci in Abruzzo? ma va la!) l'URL di questo sito, un caloroso saluto ed un arrivederci. Augusto
|