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Le facce sono per me
l'esatto contrario dei muri. Nel senso che fino a non molto tempo fa nutrivo
pochissimo interesse per la fotografia di ritratto. Questo perché le persone
hanno tutte, bambini a parte e pure loro con significative eccezioni, la
pessima tendenza a mettersi in pose più o meno grottesche non appena un
oggetto pur vagamente somigliante ad una fotocamera entra nel loro campo
visivo. Cosa che faceva automaticamente alzare il mio indice dal pulsante di
scatto.
Poi i tempi sono un po' cambiati. Tanto per dirne una sono arrivati i figli
portandosi dalla nascita il bagaglio del reportage pappa/nanna/pupù/poppata/bagnetto/primo
dentino/primi gattonamenti/battesimo/compleanno/eccetera/eccetera. Non so
voi, ma personalmente non avrei saputo resistere alle pressioni tipo "è
sempre lì con la macchina fotografica in mano e non fotografa mai suo
figlio!".
E poi già prima avevo scoperto che un po' di pazienza e tanta concentrazione
mi permettevano di realizzare scatti gradevoli "con", anziché "nonostante",
le persone.
Comunque nessuno si illuda: odio la gente fra i piedi quando fotografo :-). |